Proporrei un’opera teatrale: La classe morta di Tadeusz Kantor, del 1975.
Non vengono rappresentati folli, alienati o pazzi. Ma la vita di una classe di bambini frammentata nelle loro esistenze interrotte. La sofferenza psichica comporta spesso una lucidità eccessiva sugli interrogativi che la vita ci pone e da cui ci difendiamo in mille modi.

Di Angelo Fioritti

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