Chiara Peri

Ricercatrice presso l’IPRS di Roma, laureata in Filologia Semitica e dottore di ricerca in ebraistica, si è specializzata presso la SPICES- Scuola di Politica Internazionale, Cooperazione e Sviluppo con una tesi sul diritto di asilo nelle politiche dell’Unione Europea. Ha collaborato per 19 anni con il Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), dove ha ricoperto negli anni diverse mansioni: coordinatrice della progettazione, responsabile delle relazioni internazionali e delle attività di dialogo interreligioso. E’ autrice di diverse pubblicazioni sulla migrazione forzata e sul sistema di asilo e di accoglienza in Italia e in Europa e collabora regolarmente con il Dossier Statistico Immigrazione IDOS. Partecipa come relatrice ad alcuni programmi accademici, tra cui il Master of Nonprofit Administration (MNA) dell’Università di San Francisco, il Master “Nuovi orizzonti di cooperazione e diritto internazionale” dell’Università Lateranense e l’Università Loyola Chicago. Parallelamente al lavoro nel campo della migrazione forzata, per molti anni ha coltivato la ricerca accademica nel campo della storia delle religioni e del Vicino Oriente Antico. E’ autrice delle monografie Il regno del nemico. La morte nella religione di Canaan (Paideia 2003) e I poemi ugaritici della regalità. I poemi di Keret e di Aqhat (Paideia 2004).
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L’accoglienza mediata

Nella programmazione del Fondo Asilo Migrazione Integrazione 2014-2020, che si sta concludendo in questi mesi, si è scelto di investire risorse per “promuovere l’autonomia dei titolari di protezione internazionale e la loro fuoriuscita dal circuito di accoglienza, attraverso la realizzazione di percorsi individuali di inserimento socio-economico”. L’iniziativa del FAMI ha...

Medea

Medea di Euripide e Medea. Voci di Christa Wolf. Nella prima, una descrizione potente e senza tempo della sofferenza psichica di una donna rifugiata, profondamente incompresa nel contesto in cui vive. Nella seconda, il disagio profondo dell’adolescente Glauce, radicato in un trauma dell’infanzia, che sfocia nel suicidio. Di Chiara Peri

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